"La Repubblica", 20 ottobre 2009, p. 61:
Appello degli studiosi:
salviamolo è stato bloccato. Amato smentisce: stiamo solo cambiando
TRECCANI FUTURO A RISCHIO PER IL DIZIONARIO
BIOGRAFICO
SIMONETTA FIORI
Dizionario Biografico degli
Italiani: vedi alla voce Adozioni. Colossali mutamenti s'annunciano
per la monumentale opera nazionale, una sorta di autoritratto
tricolore che mescola grandi e minori, rappresentando da mezzo
secolo una struttura di riferimento permanente per la cultura
italiana. Nato nel 1960 su proposta di storici della statura di
Luigi Salvatorelli e Federico Chabod, è uscito finora in settantatre
volumi, includendo le voci che cominciano con Mi . Da Mo in avanti,
la rivoluzione. Se finora i vari lemmi sono stati redatti secondo i
criteri tradizionali collaboratori scelti accuratamente dalla
redazione della Treccani tra pochi mesi le voci saranno affidate a
un'offerta spontanea. Un appello online proporrà alla comunità
intellettuale l'adozione volontaria dei personaggi ancora da
ritrarre. Modello Wikipedia? Al solo evocarla, il presidente della
Treccani Giuliano Amato minaccia querela. Scherzosamente, ma non
troppo.
Non è la prima volta che l'allarme
sul Biografico scuote la cittadella degli studiosi. Spalmato su
cinque decenni, concepito con un rigore invidiato dal Dictionnaire
des biographies francaises o dall'AllgemeineDeutsche Biographie - le
voci non sono delle semplici biografie ma dei veri saggi
storico-critici - il Dizionario ha incontrato nel tempo non poche
difficoltà, scaturite dal conflitto tra ragioni mercantili e ragioni
culturali. Anche l'attuale passaggio può esser ricondotto a questo
conflitto, non facilmente sanabile. Tutto comincia da un appello
firmato da molti studiosi che denuncia una stranezza ed esprime una
preoccupazione. La stranezza è che negli ultimi mesi è stata sospesa
l'assegnazione delle voci dei futuri volumi. La preoccupazione è che
«tale decisione possa preludere alla chiusura dell'opera o alla sua
trasformazione in un prodotto diverso, di minore valore
scientifico». L'allarme è condiviso anche dal direttore del
Biografico, Mario Caravale, che alla singolarità delle voci sospese
ne aggiunge un'altra: l'incarico di compilare il lemmario completo
dell'opera, ossia l'elenco delle voci che dovranno essere redatte. A
vantaggio di chi? Dei collaboratori che affluiscono spontanei dalla
rete?
La ridda di voci viene fermata nel
pomeriggio dal presidente Giuliano Amato, che si dice piuttosto
irritato dall'appello. «Sospendere il Biografico? Mai detto e mai
pensato». Questa la sua testimonianza. «Io arrivo alla Treccani da
neopresidente e mi trovo dinanzi questa Salerno-Reggio Calabria
della storia culturale italiana. Cominciata nel 1960, dopo
cinquant'anni siamo ancora alla voce Giulietta Masina : una storia
infinita. Il mio obiettivo è abbreviarne i tempi. Ne parlo con
Caravale e insieme andiamo da Giorgio Napolitano, il quale esprime
grande interesse per il Biografico anche in vista del
centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Per il 2011,
tuttavia, è da escludere il suo completamento. Così ci viene l'idea
di utilizzare le celebrazioni per allargare il più possibile le
collaborazioni al Dizionario e accelerarne le conclusioni». Da qui
l'idea di mettere online per due mesi (da gennaio a marzo del 2010)
l'appello rivolto alla comunità intellettuale, nazionale e
internazionale. «Entro gennaio la redazione ci fornisce il lemmario
completo. L'elenco sarà pubblicato sul sito della Treccani insieme a
un appello che invita gli studiosi ad adottare un lemma,
possibilmente gratis. La lista degli studiosi volontari e
successivamente le voci redatte sarà sottoposto al vaglio di
Caravale e della sua redazione: è qui la sostanziale differenza
rispetto a Wikipedia». Ma questo appello al contributo spontaneo non
suona come un atto di sfiducia nei confronti dell'équipe del
Biografico? «No, affatto. E un atto di allargamento condiviso da
Mario Caravale, mio fraterno amico che mi stupisco abbia dato
occasione a questa caciara. La redazione del Biografico rimarrà come
collegio di verifica dei testi e come collegio che fornisce le voci
non coperte o coperte male».
Nessuna liquidazione, in sostanza.
Anzi, un notevole carico di lavoro per la sezione del Biografico.
Chi paventava la sua disarticolazione, ne trarrà motivi di
rassicurazione. E così, professor Amato? «Può anche darsi che la
redazione venga ridimensionata. Un gruppo di trenta persone è
paragonabile a una Cadillac in tempi in cui dobbiamo adattarci alla
Punto». Ma il Biografico è una delle eccellenze della cultura
italiana. «Non c'è alcun rapporto tra quantità ed eccellenza.
Semplicemente si tratta di svecchiare modalità di lavoro superate,
rimuovendo vecchie sacche di rendita».
«Il progetto di Amato pecca di
genericità», obietta il direttore del Biografico Mario Caravale.
«Che succede se il contributo volontario risulta insufficiente o
insoddisfacente? Benissimo, interveniamo noi della redazione. Ma
allora come la mettiamo con i tagli annunciati dall'amministratore
delegato Franco Tatò? Se si vuole salvare la qualità del Dizionario,
occorre irrobustire la redazione, non indebolirla. Ho l'impressione
che la linea del presidente Amato non si sposi con la riduzione dei
costi imposti dall'amministrazione. Rimane fondato il mio timore che
il Biografico possa diventare un'altra cosa».