|
NEWS
NOTIZIE,
CONTRIBUTI E RASSEGNA STAMPA
"Corriere della Sera", 30 ottobre 2009, p. 45
Il caso Si chiuderà a gennaio l' elenco delle voci. Poi via a un
sistema più veloce
Amato: il Dizionario Biografico va avanti
di Paolo Conti
No, il Dizionario Biografico degli
Italiani della Treccani non chiude. Ironizza Giuliano Amato,
presidente dell' Istituto dell' Enciclopedia Italiana, dopo il
consiglio di amministrazione di ieri: «Se ci sono state tante prese
di posizione contro, in primo luogo, l' interruzione del biografico,
vuol dire che molta confusione c' è stata. Forse ciò è dovuto al
fatto che si è fatta circolare la voce della sospensione della
stipula di nuovi contratti senza spiegarne la ragione». E la
ragione, fa sapere Amato, era il call for papers, cioè la chiamata
ad personam di protagonisti della cultura italiani pronti a
occuparsi in prima persona di una voce del biografico, quasi
«adottandola». Ovviamente «gli aderenti sarebbero stati filtrati e
valutati dalla redazione». Ancora Amato: «Dire che così concepito il
call for papers sia un atto di incultura è davvero grossa... Caso
mai è un atto di rottura di un piccolo monopolio accademico. Il
Consiglio ha soprattutto condiviso la mia preoccupazione sull' opera
infinita, che alla lunga mette a repentaglio la sua stessa
attendibilità. Sono passati cinquant' anni dall' inizio, chissà
quando e se si faranno gli aggiornamenti, ora alla C non si trova
Calvino e alla D non c' è Dalla Chiesa....» In quanto alle risorse
finanziarie, assicura Amato, bene «se verrà qualche contributo
pubblico, soprattutto i possibili acquisti che mi hanno promesso i
presidenti delle Camere» Ieri in Consiglio è tornato il tema
organizzativo: a gennaio dovrebbe essere chiuso il lemmario, cioè l'
elenco delle voci da realizzare, per procedere quindi
definitivamente con l' opera e con sistemi più attuali. Basta col
via-vai delle bozze e delle correzioni su carta, via libera
finalmente a un «sistema editoriale con una griglia già organizzata
nella quale immettere la pagina che si riceve, che include gli
stilemi da utilizzare e dove si apportano direttamente le
correzioni. Per chi ha il compito di rivedere e valutare elaborati
altrui, c' è un grande risparmio di tempo». L' intero progetto,
discusso quattro mesi fa tra Amato e il direttore del biografico
Mario Caravale, è già a conoscenza della presidenza della
Repubblica. Che avrebbe pienamente condiviso l' obiettivo di
ottenere un maggior impegno degli studiosi italiani, soprattutto in
vista delle celebrazioni per il 150° anniversario dell' Unità d'
Italia. Sarebbe persino pronta una sorta di appello al mondo
accademico.
|
|