"La Repubblica", 3 novembre 2009, p. 59:
DUELLO AMATO-GREGORY SULLA STORIA DELLA TRECCANI
di SIMONETTA FIORI
CARO Giuliano, caro Tullio. I
duellanti della Treccani, Amato e Gregory, si sfidano con le armi
del contenzioso accademico, sullo sfondo un annoiato Franco Tatò. L'
occasione è il bel documentario, Nascita di una enciclopedia, ossia
la storia dell' imprenditore Giovanni Treccani, trasmesso ieri a
Palazzo Mattei. Ma i duellanti rievocano una stagione lontana per
dirsi molte cose sull' oggi. «Quello promosso da Gentile al
principio dell' Enciclopedia Italiana », parte all' attacco Amato,
«non fu altro che un "call for papers" che gli permise di rompere il
conformismo fascista». Poi ricorda come la monumentale opera fu
completata in soli otto anni, mentre «oggi ci sono dizionari che
durano quasi mezzo secolo». Il riferimento al Biografico non è
casuale. Gregory non batte ciglio. Con apparente distacco, lo
storico della filosofia celebra la figura di Treccani presidente,
che «mai si permise di intervenire nell' organizzazione del lavoro
delle redazioni». Esalta lo "spirito liberale e illuminista" dell'
Enciclopedia, il cui "carattere scientifico e oggettivo" fu
"garantito dal lavoro di quarantotto redazioni" (tali erano al
principio) non distratte da preoccupazioni mercantili. L' affondo
finale è per quella schiera di "banchieri miopi", "finanzieri
spregiudicati" e "imprenditori da lotteria" che oggi non capiscono
che "il compito principale della Treccani è fare cultura", non
profitti. «Un panorama squallido», incalza Gregory con amarezza.
Tatò pare scuotersi, ma forse è solo una coincidenza.